Ai bambini del lager di Terezin

di Lisabetta Raffaetà

 

Puoi togliermi il cielo

ma il cielo

è negli occhi del mio compagno di sventura.

 

Puoi togliermi il calore,

ma il calore

è nella forza del ricordo.

 

Puoi togliermi la libertà

ma la libertà

è la forza della fantasia

 

Puoi togliermi la speranza

ma la speranza è fanciullezza,

annientarla è cosa dura.

 

Puoi calare, oh carnefice,

la falce oscura della morte

sui piccoli innocenti,

ma altri bambini nasceranno

e di nuovo gli uomini

ammireranno la libertà del cielo,

di nuovo ricominceranno a sognare

di nuovo impareremo a volare

ad amare, desiderare

 

perché i bambini sono vita

e la vita vince sempre,

anche il male oscuro.