Come far cadere un governo?2 min read

di Martino Andreini

 

SCHEDA TECNICA:

Difficoltà: Medio-bassa.

Dosi: Un partito o piccola coalizione all’interno dell’esecutivo.

Tempo di preparazione: Dai 3 mesi ai 2 anni.

INGREDIENTI:

  • Diffusa sfiducia per la classe politica in carica;
  • Significativi disagi socio-economici;
  • Partito o coalizione al potere con una maggioranza esigua;
  • Partiti forti all’opposizione (preferibilmente sovranisti qualunquisti).

PROCEDIMENTO:

Per preparare una caduta di governo, in primo luogo, dobbiamo precisare che andrete a produrre una crisi extraparlamentare poiché più semplice ai fornelli rispetto a una crisi parlamentare (vedi “Prodi 2008”). Per iniziare scegliete un nuovo esecutivo molto fresco (stagionato non più di un anno) e lasciatelo raffreddare per bene dopo le elezioni, in modo che tutto il fermento popolare causato dalle campagne elettorali si depositi sul fondo della vostra ciotola. Successivamente riponete il composto in un luogo buio e asciutto così da far lievitare i contrasti interni all’impasto del vostro governo (se necessario sfruttate la diffusione di fake news DOP o IGP per screditare i ministri in carica). Quando l’impasto avrà ottenuto la forma desiderata aggiungete qualche goccia di un’opposizione forte (consigliamo una coalizione populista extravergine di oliva). A questo punto incorporate all’impasto un cucchiaio di fratture interne alla maggioranza e qualche pizzico di accuse di servilismo ai poteri forti; dopodiché la vostra crisi è pronta per essere innescata!

Per far scoppiare la crisi scegliete un pretesto netto e preciso, non importa quale basta che sia complesso e preferibilmente a chilometro zero, e dopo imponete la vostra posizione in Senato. Così facendo avrete due vie: proporre una mozione di sfiducia in parlamento (se il vostro partito è numeroso e ben rappresentato) oppure ritirare i vostri ministri in carica lasciando gravi vuoti governativi. Nel caso siate indecisi possono essere adottate entrambe le opzioni contemporaneamente facendo però attenzione a pareggiare la superficie della glassa parlamentare con una spatola. A questo punto aggiungete dichiarazioni ambigue alla stampa sul futuro del governo e interviste dalla D’Urso qb. Poi mescolate energicamente in modo da rompere i rimanenti legami non solo tra i partiti di maggioranza ma anche internamente ai partiti stessi così da incrinare definitivamente lo status quo al governo (in caso di necessità usate una frusta elettrica per i sostenitori più fedeli). Per evitare un governo –bis, unite all’impasto una voce diffamatoria sulla vita privata del premier: non importa che sia verificata a patto che faccia notizia e sia efficace sulla parte più conservatrice della popolazione (in mancanza di scandali personali provate a giocarvi la carta del sessismo istituzionale).

Infine sminuzzate il restante sostegno parlamentare al governo, cosicché il premier sarà costretto a rassegnare le sue dimissioni al Presidente della Repubblica e la vostra crisi di governo è pronta per essere gustata!

COMMENTI:

Yesh_Atid: Ottima ricetta! In soli 2 anni abbiamo portato Netanyahu a elezioni anticipate per 4 volte.

Machiavelli469: Ma codesta ricetta funge anche con una Signoria al posto del sì detto esecutivo?

Io sono Giorgia – Official_Page: Posso sostituire le fake news con del disinvolto euroscetticismo?

 

 

 

 

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