E se in fondo Lucrezio avesse ragione sull’amore?4 min read

di Silvia Barsotti

Lucrezio, poeta e filosofo latino, nella sua opera De Rerum Natura parla di molti argomenti, tra cui l’amore. Egli ritiene che nella vita di ogni individuo sia necessario provare piacere, un piacere che però non implichi un dolore fisico o morale come invece accade la maggior parte delle volte. Questo perché la filosofia Epicurea ribadisce che l’uomo non si debba mai allontanare dall’atarassia: uno stato di perfetta tranquillità e serenità.

Questo vale anche nell’ambito amoroso: dobbiamo cercare di non permettere a nessuno di costituire un vincolo per noi stessi e soprattutto non bisogna mai far dipendere la nostra felicità da un’altra persona. Nel suo testo Lucrezio dice che siamo soliti essere attratti da ciò che ci uccide, questo perché tutto ciò che rappresenta un’attrazione, da parte nostra, rappresenta allo stesso tempo una debolezza, qualcosa che può privarci della nostra libertà individuale, così ricercata dagli Epicurei.

È proprio per questo motivo che nel passo “la follia d’amore” l’autore critica ogni tipo di relazione che vada al di là dell’unico atto del sesso. Va bene provare piacere, anzi è proprio esso nelle sue forme che può portarci alla felicità, ciò che non va bene è se dietro ad esso si nasconde qualcosa di più profondo, qualcosa che ci fa desiderare che il rapporto con l’altra persona vada ben oltre l’atto sessuale. L’amore si insinua in noi come qualcosa di gentile e dolce, non facendoci percepire la sua pericolosità, che si mostrerà inevitabilmente poco dopo, risultando meschino e doloroso; non si tratta di fame o sete, che si può facilmente placare con cibo e acqua, allontanarsi dall’amore e quindi dall’ossessione verso una persona è un compito ben più arduo.

Sono passati più di 2000 anni dalla data di composizione dell’opera di Lucrezio, ma l’argomento sembra non essere mai stato così attuale. Non parlo del fatto di promuovere il solo atto erotico e denunciare invece un sentimento profondo che è l’amore; anche se sono molti gli esempi di persone, probabilmente fan di Lucrezio, che avendo paura di abbandonarsi ad un sentimento così potente cercano di limitarsi al solo piacere sessuale. Pur essendo anche questo un aspetto molto attuale, mi voglio però concentrare su un argomento più importante: nonostante non appoggi l’idea di Lucrezio mi viene da pensare che in certi casi egli non abbia così torto. L’amore porta sempre del bene?

Ritengo che nella maggior parte dei casi la risposta sia sì, ma certe volte penso anche che il sentimento non si manifesti in modo così dolce e gentile. Non sono rari i casi di delusioni d’amore che si dimostrano essere molto dolorose e crudeli perché ci portano a separarci da qualcuno che noi consideriamo fondamentale, e questo ci fa rimanere spiazzati e ci destabilizza, portandoci a non sapere come continuare a vivere normalmente e in modo sereno. Finché si parla di quest’ultime, credo che con il tempo possano essere dimenticate facilmente; ciò che invece non può essere trascurato sono le numerose testimonianze di abusi e femminicidi, che inevitabilmente mi portano a pensare “e se infondo l’amore non fosse così innocuo, ma anzi costituisse davvero qualcosa di pericoloso come dice Lucrezio?”

Questi episodi avvengono soprattutto perché, accecati dal desiderio di possedere una persona, alcuni individui, pur di dimostrarlo, usano la violenza, immaginando che questo significhi avere coraggio, forza e potere; non si rendono conto che però questo esprime proprio il contrario: in questo modo si arriva a pensare che queste persone non siano forti, ma anzi al contrario siano deboli e che ciò che li spinge non sia né il coraggio né il desiderio di dimostrare il proprio potere, ma solo la paura di soffrire per qualcuno che si ama o il timore di essere abbandonati e rimanere da soli senza nessuno che ci faccia sentire importanti. Voglio riportare un passo del “La Follia d’amore” che sembra esprimere perfettamente ciò di cui vi ho appena parlato; infatti, in esso l’autore sostiene che “l’amore è l’unica cosa nella quale più grande è il possesso, più il cuore arde di un desiderio feroce”.

Quindi adesso capisco perché Lucrezio dica che l’amore porti alla pazzia e all’offuscamento della mente, ma credo che quello delle persone, di cui ho appena parlato, non si possa neanche definire tale. Voglio continuare ad avere l’idea di un amore premuroso, che mira al volere il meglio per la persona che si ama e che ti fa sentire speciale, che dunque non ha niente a che vedere con la violenza o con la costrizione, usate come scappatoia da coloro che vogliono mascherare il fatto di non esserne degni.

 

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